Benvenuto a Vittorio Veneto!

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A metà strada tra Venezia e Cortina d’Ampezzo, Vittorio Veneto, al centro di un’area urbana di circa 30 mila abitanti e di un comprensorio di 70 mila, è il capoluogo delle Prealpi Trevigiane. Sede vescovile da oltre mille anni, Medaglia d’Oro al valor militare per il suo impegno nel periodo della Resistenza, è universalmente nota quale luogo della vittoriosa battaglia finale della Grande Guerra (1915-18).
E’ riconosciuta come un’importante città d’arte per il rilievo delle architetture civili e religiose, per la qualità delle sue piazze e per il numero, la varietà ed il pregio delle collezioni pubbliche storico-artistiche ed etnografiche. Frequentata in epoca rinascimentale dai massimi artisti italiani, tra i quali Jacopo Sansovino e Tiziano Vecellio, ha dato i natali nel XVIII secolo a Lorenzo Da Ponte, letterato e librettista delle più importanti opere di Mozart.
Vittorio Veneto è stata sede dell’episcopato di Albino Luciani, divenuto successivamente Papa Giovanni Paolo I. Notevole polo industriale, attivo e dinamico, conta la presenza di numerose aziende di livello internazionale, distinguendosi soprattutto per la produzione nel settore del terziario avanzato. Il paesaggio collinare che abbraccia la città, dominato dal Castello vescovile, è caratterizzato per la rinomata ed estesa produzione vitivinicola del Prosecco Superiore DOCG.
L’odierna Vittorio Veneto nacque col regio decreto del 22 novembre 1866 attraverso il quale gli antichi comuni di Ceneda e Serravalle vennero uniti e in onore del Re d’Italia la nuova città assunse il nome di Vittorio.
Ceneda, con il castello di San Martino che domina il colle di San Paolo, è fin dall’VIII secolo sede vescovile; Serravalle, all’imbocco della Val Lapisina, fu sede dei Da Camino tra il 1154 e il 1337 prima di passare sotto il dominio di Venezia. Dopo l’unificazione, l’intraprendenza di alcuni imprenditori, oltre ai vantaggi climatici e geografici della zona, trasformarono in breve tempo Vittorio in una città ricca e industriale; se nel Medioevo la zona primeggiava per la produzione di armi bianche, a partire dal XVIII secolo sorsero diverse produzioni che utilizzavano l’acqua del fiume Meschio: bacologie, filande, biscottifici, cartiere, cementifici e tanto altro ancora.
All’indomani dello sfondamento tedesco e austro-ungarico nella Dodicesima battaglia dell’Isonzo Vittorio Veneto diviene sede di comando austro-ungarico. La città è divenuta infine simbolo universale di Pace.

Vittorio Veneto è città custode di un’eredità millenaria che nasce nel 1866 unendo due antichi centri di Ceneda, la città-castello, e Serravalle, la città murata.
Questo itinerario si sviluppa alla scoperta della città-giardino ottocentesca con i viali alberati, i villini in stile liberty, i grandi spazi monumentali e pittoreschi fino alla la Galleria d’Arte moderna e contemporanea che custodisce importanti opere d’arte veneta tra Otto e Novecento.

Serravalle è antica città murata in epoca medievale, residenza della prestigiosa famiglia da Camino e quindi nodo commerciale della Serenissima di collegamento tra la pianura trevigiana ed il Cadore. Un itinerario all’interno di un prezioso scrigno di arte, architettura e cultura tra Medioevo e Rinascimento in un contesto urbano ed ambientale di grande suggestione.

Ceneda è luogo di antichissima origine che diviene dal VII secolo un’importante sede episcopale.
Il complesso di maggior rilievo è il Castello di San Martino, fondato in epoca longobarda, ancora oggi residenza del Vescovo di Vittorio Veneto. Un ambiente assolato, circondato da colline e arricchito da importanti monumenti tra cui l’antica Loggia della Comunità, oggi custode del Museo della Battaglia di Vittorio Veneto.