Benvenuto a Venezia!

Scopri le meraviglie di Venezia con le audioguide di GUIDATOUR

Sei pronto a sgambettare per  le viuzze tortuose (calli, rughe, salizade), su e giù per i ponti fino a sboccare nelle piazzette (campielli) rischiando di perderti? Prima di tutto però non dimenticare di scaricare GuidaTour, l’audio guida turistica ideale per una appassionante visita qui a Venezia. Con la geolocalizzazione attivata, scegli la meta che vuoi visitare e avrai al tuo fianco la voce di una autentica guida turistica personale, che ti orienterà nel tour con le nostre descrizioni semplici e competenti.

Che Venezia sia una delle più belle città del mondo non lo scopriamo certo noi. Ma tu sai orientarti? Vuoi farti guidare senza gli impacci di guide e mappe di carta?

Bene, eccoci, noi siamo pronti ad assisterti… e tu sei pronto?

Prima di tutto non dimenticarlo: Venezia è una città ormai “fragile” che enti e associazioni di tutto il mondo si prodigano per salvare dal degrado e dall’abbandono: fondata oltre mille anni fa, ha una storia gloriosa: fu capitale di un potente antico Stato italiano preunitario denominato “Serenissima” che, vittoriosa nella battaglia di Lepanto nel 1571 salvò addirittura l’Europa dall’invasione ottomana; oggi mostra tutti i segni del tempo che passa e proprio da questa atmosfera di decadenza tu puoi restare ammaliato, ad esempio ammirando la sua unica vera piazza, Piazza San Marco, su cui si affaccia la Basilica, eretta nel IX secolo in stile bizantino; oppure il Canal Grande  che divide la città in due, ma è attraversato da tre ponti altrettanto famosi: degli Scalzi, di Rialto, dell’Accademia e sulle sue acque riflette le facciate di palazzi celeberrimi come Ca’ d’Oro, Ca’ Rezzonico, Ca’ Correr, Ca’ Foscari. D’altro canto Venezia ospita manifestazioni culturali di livello mondiale: la Biennale d’arte e la Mostra cinematografica. E i concerti di Capodanno al Teatro La Fenice la fanno risuonare nel suo incanto in tutto il mondo.

Affidati dunque a Guidatour, ai nostri percorsi  intuitivi e vedrai come ti entusiasmeremo.

1516-2016: è da ormai 500 anni che a Venezia esiste il Ghetto, il primo quartiere ebraico ad essere denominato così, e ancor oggi la comunità ebraica veneziana è presenza dinamica nella vita culturale della città: infatti essa tutela e promuove le proprie tradizioni religiose, divulgando il proprio patrimonio di cultura a tutti coloro che ne siano interessati o incuriositi.

È dunque un’occasione preziosa poterne visitare le cinque sinagoghe e il museo; e non dimenticatevi di sostare davanti alle cosiddette “pietre d’inciampo” collocate presso l’ultima residenza di ciascuno dei 246 deportati ebrei veneziani al tempo dell’Olocausto… ciascun passante è spinto a leggerne il nome e a ricordarne la persona, a porsi domande sul  senso della tragedia che hanno patito.

Il nome “Madonna dell’Orto” è un frutto della devozione popolare: la chiesa infatti ospitò una statua della Vergine creduta miracolosa perché emanava inspiegabili balenii durante la notte: e per questo fu meta di pellegrinaggio. Questo è uno dei siti più rappresentativi del gotico veneziano: la facciata e il chiostro sono della metà del ‘400, le statue e il campanile a cupola dell’inizio del ‘500 Gli interni sono arricchiti da alcuni capolavori del Tintoretto, che qui oggi tra l’altro è sepolto, nella navata di destra. Inizialmente fu dedicata alla Beata Vergine ma anche a San Cristoforo, patrono dei viaggiatori e dei traghettatori (per questo forse la chiesa è situata non lontano dalla laguna e dalle isole affacciate a questo sestiere della città e alla terraferma).

Eccoci in quello che è stato il nucleo economico e commerciale più antico della città: Rivo Alto ubicato sulla sponda occidentale del Canal Grande dove la profondità del canale che lo lambiva, lo faceva ideale luogo di attracco delle grandi navi provenienti dal Mediterraneo e traboccanti di ogni genere di mercanzie, locali o esotiche.

Anche oggi ospita il più grande ed importante mercato della città: ad eccezione della domenica, ogni giorno si può scegliere tra una vasta offerta di frutta, verdura, pesce ed altra merce.

Piazza San Marco è il simbolo di Venezia, un luogo che ogni turista sogna di vedere. Rinomata in tutto il mondo è l’unica vera e propria piazza veneziana, l’unico spazio urbano che meriti tale nome, perché tutti gli altri sono definiti semplicemente campi.

Per raggiungere il sestiere (=quartiere) di San Marco il viaggiatore non avrà nessuna difficoltà perché le indicazioni per arrivarci sono ovunque e martellanti: la fitta rete stradale fatta di calli (la tipica strada veneziana incassata tra gli edifici), salizade (calli larghe, “selciate”perché di importanza speciale) rughe (calli lunghe su cui si affacciano le più diverse attività commerciali) porta prima o poi a San Marco, al cuore profondo di questa città.

Il Palazzo Ducale a livello artistico è un capolavoro assoluto tra gli edifici civili dell’arte gotica; a livello storico è stato  il cuore economico, commerciale e politico della Serenissima Repubblica Veneta dalla sua nascita (812) alla sua caduta (1797). Sorge nell’area monumentale di piazza San Marco, nel sestiere di San Marco (sestieri sono i sei quartieri di Venezia), tra l’omonima piazzetta e il molo di Palazzo Ducale in contiguità con la basilica di San Marco.

Oggi conserva nelle sue stanze e lungo le sue facciate un ragguardevole  complesso di opere d’arte di epoche diverse, commissionate dai singoli dogi per manifestare il proprio prestigio e potere, per esaltare ed elogiare la  storia della  Repubblica.

Al Museo Guggenheim accorrono non meno di 400.000 visitatori all’anno: Peggy Guggenheim è stata la più celebre collezionista d’arte del ‘900 e una personalità decisiva per gli sviluppi dell’arte del suo tempo; la sede è  la sua residenza ovvero il palazzo Venier dei Leoni sul Canal Grande, un capolavoro architettonico incompiuto del ‘700.

Il risultato di questo felicissimo connubio di meraviglie d’arte è uno dei più importanti musei in Italia per l’arte europea ed americana del XX secolo  e include capolavori di Astrattismo europeo Cubismo, Espressionismo Astratto americano, Futurismo, Pittura Metafisica, scultura d’avanguardia, Surrealismo.

Per frequentare una Venezia diversa, non convenzionale, non turistica, silenziosa e quieta, non ci sono alternative: bisogna recarsi alla Giudecca, antica dimora di grandi casati nobiliari e centro di vita popolare, che il profondo canale omonimo separa dal centro storico della città: un ampio percorso sull’unica fondamenta costeggia lo specchio d’acqua permettendo di godere di sorprendenti e suggestive vedute su San Marco e di una passeggiata spensierata dal Mulino Stucky, monumento di archeologia industriale, oggi residence di lusso, fino al canale che la divide dalla chiesa S. Giorgio Maggiore.

Uno scrigno d’arte unico nel suo genere: il museo delle Galleria contiene la più completa e ricca collezione di dipinti di autori veneti e veneziani a partire dal Trecento bizantino e gotico fino ad arrivare ai grandi del Rinascimento.

Ci sono tutti i nomi che contano: Bellini, Carpaccio, Giorgione, Veronese, Tintoretto, Tiziano; e poi Tiepolo e i cosiddetti vedutisti come Canaletto, Guardi, Longhi. Uno spettacolo eccezionale da gustare con gli occhi!

Visitare la Scuola Grande di San Rocco significa non solo affacciarsi al più noto ciclo pittorico di Jacopo Robusti detto il Tintoretto ma anche contemplare quei capolavori che per Venezia rappresentano ciò che per Roma è la Cappella Sistina… l’unitarietà degli episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento e il fatto che i dipinti siano stati ideati per il posto in cui ancora oggi si possono ammirare vi confermeranno questo parere.

Non preoccupatevi se non siete studiosi o anche solo appassionati di storia veneta: non avrete interesse ad accedere al Convento della Basilica dei Frari (che nell’Archivio di Stato ospita tutti i documenti della Repubblica Veneta dal IX secolo alla sua caduta nel 1797) ma troverete almeno tre ragioni per visitare la Basilica stessa: al suo interno potrete ammirare:

  • di Giovanni Bellini il “Trittico”, posto proprio sull’altare
  • di Tiziano l’“Assunta” definita  da Canova “il più bel quadro del mondo” e la “Madonna di Ca’ Pesaro”
  • il monumento funebre per il più grande scultore neoclassico, Antonio Canova, dove si trova custodito il suo cuore.