Benvenuto a Valeggio sul Mincio!

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Valeggio sul Mincio, terra di fascino ma anche di storia, di tradizioni, di sapori e di memorie, di luoghi e di culture, dove le colline moreniche gardesane si aprono alla pianura. Valeggio sul Mincio ha saputo trasformare la fertilità della terra in prodotti di qualità e ha fatto della ristorazione motivo di vanto e di orgoglio, esaltando la professionalità dei suoi mastri pastai artigiani e dei ristoranti, insuperabili nel preparare la specialità gastronomica dei “Tortellini di Valeggio”. La cucina valeggiana è profondamente legata al territorio, con un’attenzione per la genuinità degli ingredienti. Il capolavoro della tradizione culinaria locale è questo “Tortellino di Valeggio”, in dialetto, agnolin. Fatti a mano uno ad uno, con pasta sottile ed un delicato ripieno di carne, sono il piatto che non può mancare sulla tavola delle feste. Si possono gustare asciutti al burro e salvia oppure in brodo, in uno dei tanti ristoranti del paese, o acquistarli nei numerosi pastifici artigiani. Un prodotto di grande richiamo commerciale e turistico per Valeggio, cui è dedicato l’evento Tortellini e Dintorni a settembre.
Dove la terra è stata generosa, l’uomo ha appreso l’arte della bellezza e l’ha tradotta in architetture naturali fatte di boschi, prati, aiuole fiorite, giardini acquatici e viali alberati: così è nato il “Parco Giardino Sigurtà”. In primavera è Tulipanomania, la fioritura di oltre un milione di tulipani.
Valeggio sul Mincio è il luogo della vacanza completa: moderne strutture sportive, parchi acquatici, maneggi, agriturismi, ristoranti e trattorie, itinerari storico artistici, piste ciclabili, percorsi per rilassanti passeggiate in campagna, a piedi o a cavallo, oltre ad un ricco calendario di eventi e spettacoli lungo tutto l’anno, sono gli elementi che, uniti alla cortesia e alla genuinità dei valeggiani, possono fare di un soggiorno qui un momento indimenticabile.

Dalla sommità della collina, domina Valeggio e la valle del Mincio, mantenendo inalterata la suggestiva imponenza delle fortificazioni medievali. Della sua parte più antica quasi completamente rasa al suolo dal terremoto del 1117, resta solo la Torre Tonda, singolare costruzione a ferro di cavallo del X sec. Il resto del complesso risale al XIV sec. Era dotato di tre ponti levatoi, ma solo uno si è conservato. D’estate, nel cortile interno, si svolgono spettacoli e proiezioni cinematografiche. Il cortile è sempre aperto. Le Torri sono visitabili da marzo a settembre (sabato, domenica e festivi).

Fu fatto costruire nel 1393 da Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano, su progetto di Domenico da Firenze, forse per deviare le acque del fiume Mincio ed espugnare Mantova. È lungo circa 650 metri e largo 25. Ultimato nel 1395 venne raccordato al Castello da due cortine merlate e integrato nel complesso fortificato del “Serraglio“, che si estese per circa 16 Km.  Il ponte in ferro fu inaugurato il 28 ottobre 1930 e poi bombardato dagli aerei anglo-americani nel 1944. Nonostante il precario stato di conservazione, è un esempio irripetibile di architettura militare europea del tardo medioevo.

Un tempo strategico punto di guado del fiume Mincio, questo piccolo borgo deve il suo fascino all’armonico rapporto tra storia e natura. L’atmosfera medioevale è sottolineata dalle rocche del Ponte Visconteo, dal campanile della Chiesa di San Marco e dalle ruote degli antichi molini, utilizzati un tempo per la molitura del frumento e dei cereali. È una delle mete più visitate tra quelle del “Club dei Borghi più Belli d’Italia”. A Borghetto transita la Pista Ciclabile – Euro Velo 7 che, seguendo il fiume Mincio, raggiunge verso Nord, Peschiera e il Lago di Garda e, verso Sud, Mantova.