Benvenuto a Soave!

Scopri le meraviglie di Soave (Verona) con le audioguide di GUIDATOUR

Cantine, ville, chiese, storia e tradizioni, sapori unici e splendidi paesaggi collinari. Eccoci nelle terre dell’Est Veronese che scopriamo attraverso un itinerario che si snoda tra attrattive storiche e ambientali e che si apre nella cittadina medievale da cui prende il nome.
Racchiusa in un’intatta cinta muraria che risale fino alla cima del colle sovrastante dove svetta il castello, Soave era già presidio romano, come raccontano l’impianto viario esistente e la centuriazione del territorio circostante; fu poi quasi certamente rifondata dagli Svevi giunti al seguito dei Longobardi, e fortificata dagli Scaligeri. Il forte sentore di arte e storia non è testimoniato solo dalla struttura muraria, ma dall’intero impianto urbano. Il Castello di Soave è raggiungibile a piedi, prendendo la stradicciola che parte da Piazza dell’Antenna, sita nel centro del borgo medievale, oppure in automobile, utilizzando la strada che vi sale da nord dell’abitato.
L’ingresso principale munito di ponte levatoio è protetto secondo l’uso medievale da una torre possente, sulla quale sta un bassorilievo di San Giorgio. Nel primo cortile si scorgono i resti di un’antica chiesa di modeste dimensioni a tre absidi. Salendo si accede al secondo cortile, detto della “Madonna”. La porta d’ingresso è sormontata da una torre sulla cui parete vi è un affresco che rappresenta la Vergine. L’ultimo cortile, il più elevato ed il più piccolo, costituiva un serio ostacolo ai nemici. Qui si alza la torre, o Mastio, che rappresentava l’ultimo baluardo di difesa.
A lato del Mastio si erge il palazzo con il Corpo di Guardia. Una scala esterna permette di salire a quella che nel Maniero, era l’abitazione del Signore o del suo rappresentante. Le Mura costruite nel 1369, recingono il paese dipartendosi dai due lati del Castello. Anticamente, tre sole porte davano accesso diretto al paese: a nord, Porta Aquila, a est Porta Vicentina, a sud Porta Verona. Nel centro storico del Paese da non perdere la visita al Palazzo del Capitano da sempre fulcro del potere amministrativo della città oggi sede del Palazzo Municipale, Palazzo di Giustizia sede sin dal 1375 del potere giudiziario della cittadina, Palazzo Moscardo e il Duomo di San Lorenzo. Fuori le mura, ma a pochi passi dal centro storico, meritano una visita il Santuario della Bassanella a nord del paese e la Chiesa di San Giorgio a sud est del paese.

Prima del sec. XIV sorgeva in contrada San Lorenzo, a cui è dedicato. Lo provano due lapidi conservate presso il Museo Civico di Verona. Riedificato nel 1303 nel luogo dove ora appare in tutta la sua monumentalità.Perché troppo angusto, nel 1758 fu riedificato col concorso del Comune e del popolo, ingrandito poi nel 1884 su progetto dell’abate architetto Gottardi che fece rastaurare la facciata con colonne ioniche e scalinata in marmo rosso di Verona. Il tempio è ad una navata, con altari barocchi e pregevoli dipinti. La pala piú importante è di Francesco Morone.

Il Maniero domina l’intero territorio e la cortina muraria circonda interamente l’antico borgo. Le Mura Scaligere sono intervallate da 24 possenti torri merlate “alla ghibellina”, i merli superiori hanno infatti foggia a code di rondine.Il Castello di Soave è una tipica costruzione militare del Medioevo: sorge sul Monte Tenda e domina la vasta pianura sottostante. E’ costituito da un’alta torre, il Mastio, intorno al quale, quasi come attorno ad un perno, si sdoppiano i giri delle mura che raccolgono tre cortili. Le mura, quindi, scendono ad abbracciare tutto il borgo medioevale.

Sorge in Piazza dell’Antenna, nel cuore del centro storico. Fu edificato nel 1375 in soli 4 mesi, per volere di Cansignorio della Scala, che con decreto del 16 gennaio 1375 vi insediò – quale rettore e capitano Pietro Montagna. Alle spese di costruzione concorsero i 22 paesi soggetti al Capitaniato di Soave ed elencati nella lapide coll’iscrizione che, fra le scaligere, è la più grande che si conosca. Si presenta con una loggia a quattro portoni ad arco acuto di pietra sagomata e con finestre ogivali. Sulla facciata una statua della Vergine col Bimbo sulle ginocchia.