Benvenuto a San Zenone degli Ezzelini!

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San Zenone degli Ezzelini è un Comune della Pedemontana del Grappa abitato da circa 7.000 abitanti. In esso natura, arte e cultura si fondono per diventare paesaggio culturale. Collocato tra montagna, collina e pianura racchiude vari ambienti naturali protetti con cura, tra cui i Colli San Lorenzo e Castellaro, il Collalto, Valle delle Ru, percorsi da sentieri, e l’Oasi di San Daniele, dove vivono diverse specie di uccellli, anfibi e piante e dove fanno la loro comparsa notturna diversi animali come il capriolo. Si tratta tuttavia di ambienti intrisi anche di storia, come emerso dalle testimonianze preistoriche, dell’Impero Romano, Longobarde, Romaniche fino alla dominazione degli Ezzelini, legati indissolubilmente al nome del Comune dove ebbe fine la loro stirpe, con l’uccisione di Alberico, fratello di Ezzelino III, nel 1260. Purtroppo del Castello ezzeliniano, teatro dell’eccidio, rimangono pochi resti tuttavia sul Colle Castellaro, dove sorgeva, si possono ora ammirare il Santuario della Chiesa Rossa, l’antica Torre campanaria e il presbiterio dell’antica Pieve, al di sotto del quale si colloca  la cripta medievale, la cui datazione si presume antecedente al 1152. Da questi luoghi rimasero affascinati artisti come Noè Bordignon, Teodoro Wolf Ferrari, Andrea Filippo Favero, Serafino Ramazzotti, Francesco e Piergiorgio Rebesco, Enzo Alberton e molti altri che ancora qui vivono e operano. Villa Marini Rubelli offre a essi la giusta cornice come sede di esposizioni e attività culturali sia all’interno della barchessa che della casa dominicale, tipicamente veneta, con salone passante centrale e stanze nelle ali laterali. Il caminetto al pianterreno testimonia un’origine dell’edificio databile nel XVI secolo. La cura e la promozione di tali ricchezze nel territorio è affidata, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, a varie associazioni quali la Pro Loco, l’Academia Sodalitas Ecelinorum, l’Associazione Oasi San Daniele, l’Associazione Sentieri Natura.

Il Castellaro custodisce i resti del Castello di Ezzelino, dove il 26 agosto 1260 ebbe fine la stirpe di Ezzelino III da Romano, con l’uccisione del fratello Alberico e della famiglia. Sulla sommità sorge il Santuario della Madonna della Salute, decorato da affreschi di Noè Bordignon e sculture di Francesco Rebesco e Perethoner. Lungo il pendio si incontra il cimitero dove riposano 89 vittime della Grande Guerra, il pittore Noè Bordignon, la moglie e il figlio. All’interno del cimitero si innalza la Torre campanaria dell’antica Pieve e, sotto il presbiterio, si trova una cripta medievale.

Dal 1600 in poi la Villa risulta essere la residenza di campagna della famiglia Marini poi, da metà Ottocento, passa di proprietà a Francesco Rubelli. E’ composta dalla casa dominicale,  di tipologia tipicamente veneta e in parte affrescata, una barchessa, una cappella dedicata alla Madonna del Carmine, una corte murata e un antico brolo. Attualmente il complesso è di proprietà del Comune che, dopo i lavori di restauro, lo destina a  mostre temporanee e attività di promozione del territorio. La barchessa, ora sede del Consiglio Comunale, ospita modelli in gesso dello scultore Francesco Rebesco.

L’ Oasi San Daniele si estende per circa 70.000 mq. Dagli anni ’60 al 1984, il sito fu sfruttato come cava d’argilla poi, nel 1998, si prospettava l’apertura di una discarica per fanghi industriali tuttavia, grazie all’impegno delle amministrazioni comunali e di un comitato di cittadini, dopo 10 anni di battaglie politico-legali, è stato trasformato in un’oasi ricca di specie animali e vegetali, tra cui la tifa a foglie strette (typha angustifolia). Oggi il Parco è gestito con finalità di protezione ed educazione ambientale (ricerca e fotografia naturalistica, birdwatching, visite guidate).