Benvenuto a Montagnana!

Scopri le meraviglie di Montagnana (Padova) con le audioguide di GUIDATOUR

Benvenuto a Montagnana, un borgo fortificato che non ha eguali in Europa, le cui imponenti mura due-trecentesche perfettamente conservate si estendono per circa 2 chilometri attorno al centro storico racchiudendo, come una conchiglia con la sua perla, antiche chiese ed eleganti residenze signorili. La storia della città è narrata dai suoi castelli e palazzi. Le mura, il Castello di San Zeno, la Rocca degli Alberi, ci parlano di un antico medioevo in cui Montagnana era una piazzaforte strategica a margine del territorio padovano: ci ricordano le lotte tra papato e impero, un periodo violento qui dominato dalla figura controversa di Ezzelino III Da Romano, sono pure un segno della dominazione dei Da Carrara Signori di Padova, ai quali si deve la meravigliosa cinta muraria, che con le sue 24 torri e il rosso arancio delle sue murature risalta nel verde vallo. I palazzi racchiusi entro le mura invece, primi fra tutti il Duomo, raccontano della Serenissima Repubblica di Venezia, che qui estese i suoi domini agli inizi del Quattrocento, conferendo alla città il suo aspetto da placida e ricca signora, che dimesse le armi della guerra si gode gli agi della nobile villeggiatura, i frutti della Santa Agricoltura, e il pregevole lavoro dei grandi artisti portati dalla nobiltà della città lagunare: Andrea Palladio (autore di Villa Pisani Placco, appena fuori Porta Padova), Paolo Veronese, Alessandro Vittoria, e prima ancora l’enigmatico Zorzi da Castelfranco, più noto come Giorgione. Nei secoli Montagnana ha saputo mantenere intatto il suo patrimonio monumentale: il centro storico è rimasto fermo nel tempo mentre l’abitato recente si sviluppava attorno ad esso, accanto a una campagna fertile, anticamente connotata da coltivazioni di canapa, mais, viti e frumento. Oggi oltre alle bellezze storico-artistiche, la città è famosa per il Prosciutto Veneto Berico-Euganeo D.O.P., caratterizzato da un sapore dolce e da una particolare morbidezza che lo rendono unico nel panorama gastronomico italiano.

Il nucleo più antico della città è Castel San Zeno, fortezza a protezione della porta verso il padovano, del 13° secolo, su fondazioni antecedenti. Ciò che ammiriamo oggi del monumento, è costituito dal corpo quadrato del castello attorno alla suggestiva corte d’armi, e dall’imponente torre di Ezzelino che consente una magnifica veduta sulla città da circa 40 metri di altezza. Dal vallo esterno, un tempo fossato acqueo a protezione della città, passando sotto il ponte di Porta Padova, si può ammirare un tratto della cinta trecentesca, caratterizzato da una incantevole infilata prospettica di torri e mura.

L’imponente Rocca degli Alberi fu realizzata dai Carraresi tra 1360 e 1362. Fortezza militare inespugnabile, poteva resistere ad ogni assalto con un complesso sistema di ponti levatoi, saracinesche e portoni, rendendo impossibile raggiungere il mastio, cuore nevralgico della roccaforte. Sopra l’ingresso in città e verso l’esterno campeggiavano gli stemmi di Comune di Padova, Carraresi e Francesco il Vecchio; solo il primo non fu scalpellato dai veneziani. Percorrendo internamente il tratto nord delle mura vedremo delle pittoresche e variopinte casette ottocentesche costruite a ridosso della cinta.

Piazza Vittorio Emanuele II è dominata dal Duomo di Santa Maria Assunta, realizzato tra 1431 e 1502. E’ il simbolo dell’epoca veneziana, e come uno scrigno custodisce pregevoli opere d’arte. In controfacciata vediamo David e Giuditta, affreschi attribuiti a Giorgione. La navata sinistra ospita una “Battaglia di Lepanto” e poi gli originali affreschi astrologici della Cappella del Rosario, del tardo 15° secolo. La pala d’altare con la “Trasfigurazione di Cristo” è opera di un giovane Paolo Veronese, che la dipinse nel 1555. La chiesa custodisce anche numerosi lavori del pittore vicentino Buonconsiglio.