Benvenuto a Marostica!

Scopri le meraviglie di Marostica (Vicenza) con le audioguide di GUIDATOUR

Marostica Città Murata, ricca di storia, arte e tradizioni. Una fortezza militare voluta dalla Signoria dei Della Scala da Verona (XIV secolo), che riconobbero nel piccolo borgo sorto alle pendici delll’Altopiano di Asiago il luogo strategico ideale per costruirvi una vera e propria città. La struttura morfologica del territorio si prestava, infatti, ad un progetto molto diverso da quelli adottati fino ad allora. Furono costruiti ben due Castelli, uno su un colle dal quale dominare i possedimenti circostanti, l’ altro in pianura, collegati tra loro da una cinta muraria lunga quasi due chilometri, con al centro la grande Piazza, luogo di incontro, di affari e di commerci.
Il patrimonio storico-artistico di Marostica è immerso in un patrimonio naturalistico che nei secoli ne ha accompagnato lo sviluppo e la crescita, diventando uno degli angoli i più belli del Veneto.
Ecco allora l’invito a soffermare lo sguardo sui Castelli, sulla cinta muraria, sulla celebre Piazza Castello, sulla Scalinata Carmini, sulle Chiese e monumenti, angoli suggestivi che avvolgono il visitatore in una atmosfera affascinante. In questi luoghi trovano spazio le numerose attività che vengono organizzate durante tutto l’anno: conferenze, concerti, spettacoli di danza, mostre, rassegne musicali, fiere dell’artigianato e delle tradizioni popolari. Marostica è rinomata anche per la larga produzione del primo frutto della stagione primaverile: le famose ciliegie “marostegane” che hanno ottenuto nel 2001 il marchio europeo IGP. In occasione della rassegna estiva Marostica Estate, ni mesi di giugno e luglio, la Piazza degli Scacchi, diventa un palcoscenico unico ed inimitabile. Qui ogni due anni negli anni pari si svolge il suggestivo spettacolo della Partita a Scacchi con personaggi viventi. Il Castello Inferiore e la Piazza infatti costituiscono la scenografia eccezionale, dall’atmosfera magica e dalla bellezza antica, in cui prendono vita spettacoli musicali, teatrali e di danza di grande valore artistico, suscitando negli spettatori emozioni indimenticabili.

Si tratta di uno dei percorsi panoramici più amati dai turisti. Facilmente praticabile, conduce a visitare la parte alta della Città Murata seguendo da vicino le possenti mura scaligere, per poi imboccare la salita del Colle Pausolino che porta al Castello Superiore. Da qui si ritorna al punto di partenza prendendo il sentiero Antica Strada dei Frati, così denominato perché collegava le pievi poste lungo il tragitto che andava dalla riva destra del Brenta fino a Thiene.
Si parte da Campo Marzio imboccando via Due Rogge, fino ad arrivare in Piazza Ortigara; quindi si prende via Beato Lorenzino, che si addentra nel più antico insediamento di Marostica. Alzando lo sguardo possiamo ammirare la mole dell’ex Convento dei Santi Fabiano e Sebastiano, situato sulla parte ovest del Colle Pauso.

Marostica divenne “scaligera” in seguito alla conquista di Vicenza da parte di Cangrande della Scala nel 1311. Il dominio scaligero attraversa quasi tutto il Trecento e termina nel 1387. Avamposto di confine degli Scaligeri in lotta contro i Padovani, Marostica fu coinvolta nella guerra padovano-scaligera del 1312-1314, nel corso della quale il borgo di Marostica, sorto e sviluppatosi ad est dell’attuale città murata, attorno alla pieve di Santa Maria, venne assaltato e saccheggiato dai Padovani (ma il forte castello sul Pauso resistette). Successivamente, nel 1338, Marostica, anche se per qualche mese, cadde sotto il dominio di Sicco da Caldonazzo, ma poi ritornò in salde mani scaligere. Questi eventi spinsero di certo gli Scaligeri a pensare in termini nuovi le fortificazioni cittadine e nel corso del Trecento la incastellarono, dando corso all’edificazione della città murata, con i due Castelli, quello Inferiore e quello Superiore.

È la più antica testimonianza di fede cristiana di Marostica. Chiesa battesimale del territorio, risalente con ogni probabilità al sec.VIII, divenne la pieve del primo nucleo insediativo di Marostica (il borgo Pieve – Giara) ai piedi del Pauso, luogo di antica frequentazione umana in età preromana e romana. Centro d’irradiazione del messaggio evangelico, nel XIII secolo era chiesa archipresbiteriale, da cui dipendevano numerose chiese filiali sparse sul territorio.

La fondazione della Chiesa risale all’età del dominio dei Della Scala di Verona (1311-1387). L’edificazione è avvenuta su un sito ove, forse, sorgeva un ospizio per pellegrini. Alle origini la chiesa presentava una struttura modesta e dal 1440 le fonti documentarie attestano l’esistenza di un piccolo convento di frati Francescani, adiacente la chiesa stessa. I frati vi rimasero fino al 1656, quando il convento venne soppresso, perché privo di rendite. Nel Seicento la chiesa e il convento passarono sotto la direzione della Confraternita del Carmine.

Chiesa e oratorio della Madonna del Carmine o dei Carmini

La Chiesa e l’Oratorio dei Carmini furono edificati per volere della comunità tra l’agosto 1618 e l’agosto 1619, in seguito, sembra, alle esortazioni del padre Giuseppe Da Faenza, venuto a predicare a Marostica nel 1617. La costruzione fu resa possibile grazie alle offerte dei fedeli marosticensi .