Benvenuto a Legnago!

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Legnago è una località molto elegante, ricca di storia e cultura. Qui nacque il compositore Antonio Salieri. Oltre che tradizionale centro agricolo è la città di riferimento commerciale e industriale per la parte posta a sud della provincia di Verona. Paesaggisticamente è inserita all’interno della Pianura Veronese, area caratterizzata dall’intreccio di terra, acqua e cielo. Le vicende del passato di Legnago sono indissolubilmente legate al fiume che la attraversa: l’Adige. Fin dal X secolo infatti un castello sorvegliava gli importanti traffici fluviali e l’unico ponte esistente all’epoca nella pianura veronese. Con l’arrivo dei Veneziani Legnago divenne il fulcro difensivo del confine meridionale dello stato marciano. Nella prima metà del Quattrocento la cittadina era circondata da una cinta muraria. All’indomani della guerra combattuta da Venezia contro la Lega di Cambrai, Legnago e la sua rocca, epicentro di cruenti scontri, risultavano completamente distrutte. Cessate le ostilità il Senato veneziano propose di ripristinare con celerità le difese. Il progetto fu affidato al celebre architetto Michele Sanmicheli. Durante l’occupazione francese e austriaca la fortezza di Legnago venne più volte sottoposta a lavori di risistemazione e rafforzamento. Divenne parte del Quadrilatero, il famoso sistema difensivo austriaco del Lombardo-Veneto. Dopo l’Unità d’Italia, venute meno ormai le esigenze difensive, e complici le terribili rotte dell’Adige del 1868 e 1882, la cinta magistrale fu completamente abbattuta, per fare spazio a nuovi quartieri. Legnago subì inoltre pesanti bombardamenti nel corso della Seconda Guerra Mondiale. La città ospita oggi l’ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica della Pianura Veronese, punto di riferimento per i turisti di passaggio dalla ciclopista dell’Adige. Il centro cittadino è inoltre animato dalla passeggiata pedonale domenicale che ne fa un punto di ritrovo e svago per famiglie, nonché dai numerosi eventi e dai locali pubblici.

Risalgono al X secolo le prime fortificazioni di Legnago poste lungo le due sponde dell’Adige a difesa dell’antico porto fluviale e del transito sul fiume; esse caratterizzarono da quel momento l’abitato per quasi mille anni. Dal 1405 Legnago venne annessa allo Stato Veneto di terraferma; i due centri di Legnago e Porto erano circondati da mura e muniti di due rocche costruite in riva al fiume presso gli accessi al ponte. Nel 1475 i Veneziani rinforzarono la rocca di Legnago con la costruzione di quattro torrioni rotondi posti agli angoli, di cui uno sopravvive ancora oggi (il c.d. Torrione).

Il Museo della Fondazione Fioroni di Legnago costituisce uno degli esempi più suggestivi e significativi di casa-museo nel panorama museale del Veneto. Le otto sale del Museo del Risorgimento raccontano a partire dall’epopea di Napoleone il lungo percorso dell’unità italiana: i moti carbonari e mazziniani, le vicende del 1848, la seconda guerra di indipendenza e il mito del generale Giuseppe Garibaldi rappresentato dagli straordinari cimeli a lui appartenuti. Le sale del piano terra mostrano la storia della Legnago Medioevale e Rinascimentale, tramite una ricca collezione di armi e ceramiche.

L’attuale struttura del teatro cittadino risale al 1911 ma i lavori vennero interrotti dallo scoppio della Prima guerra mondiale; venne completato solamente dopo la Seconda guerra mondiale. In occasione delle celebrazioni del 1° centenario della morte di Antonio Salieri, il teatro venne ufficialmente intitolato al grande compositore e maestro di cappella, nato a Legnago il 18 Agosto 1750. Nel 1766, dopo la morte dei genitori, Antonio Salieri lasciò Legnago alla volta di Venezia e poi di Vienna. Da lì la carriera del giovane compositore legnaghese spiccò il volo. Morì a Vienna il 7 Maggio 1825.