Benvenuto a Bassano del Grappa!

Scopri le meraviglie di Bassano del Grappa (Vicenza) con le audioguide di GUIDATOUR

Bassano del Grappa, effervescente centro culturale veneto, vanta un’antica e consolidata tradizione commerciale e artigianale. La città si trova allo sbocco della Valbrenta, cinta a nord dall’Altopiano dei Sette Comuni e dal massiccio del Grappa (1775 m). Circondata da dolci colline e avvantaggiata dal clima mite, la città valorizza l’esperienza agricola con produzioni di qualità famose nel mondo: gli asparagi, la distillazione della grappa, la coltivazione dell’olivo e della vite.
Oltre che per il celebre ponte palladiano, noto in tutto il mondo, la città è rinomata anche per gli importanti musei che ospita, per le ville venete, i sontuosi palazzi che la impreziosiscono e per il suo storico legame con gli Alpini.
Sebbene le testimonianze romane nel territorio siano ampiamente presenti, il primo documento ufficiale che cita Bassano risale al 998 d.C. Tre erano le cinte murarie che circondavano la città: la prima fu eretta nella prima metà del X sec. e comprendeva il solo castello; la seconda venne costruita nel XIII secolo dagli Ezzelini a difesa del borgo che si era ingrossato; la terza, ancora in parte esistente, fu fatta costruire alla fine del XIV secolo dal duca Gian Galeazzo Visconti.
E’ nei secoli successivi che la città diventa centro culturale e artistico: nel XVI sec. esplose il talento del pittore Jacopo Dal Ponte, uno dei grandi maestri del cinquecento Veneto. Nei secc. XVI e XVII Bassano e i suoi dintorni divennero una delle capitali europee della ceramica e della porcellana.
Molto conosciuta per la produzione di grappa, a differenza di quanto si possa pensare, il nome della città deriva dal celebre Monte Grappa, a ricordo delle tristi vicende legate al conflitto bellico.

Detto anche Ponte degli Alpini o Ponte di Palladio, è il simbolo della città. A causa degli eventi bellici e delle brentane (improvvise e violente piene del fiume Brenta), fu nel tempo ripetutamente distrutto e ricostruito, sempre fedelmente al disegno che Palladio realizzò nel 1569. Il materiale usato per la sua costruzione è il legno, più elastico rispetto alla pietra e quindi più resistente all’acqua. Il Ponte, dal quale si ha una splendida vista sulla Valsugana, è da sempre luogo di incontro per i cittadini: sul suo limite orientale si trova la storica Grapperia Nardini e sul limite occidentale la Taverna al Ponte, sede del Museo degli Alpini.

Il Museo Civico di Bassano è uno dei più antichi musei civici del Veneto (1831) che nel tempo si è eccezionalmente arricchito. All’interno si trovano le sezioni archeologiche, la pinacoteca (opere pittoriche dal XIII al XX secolo), il chiostro (lapidario di cippi, stemmi, iscrizioni, pietre tombali e frammenti architettonici a partire dal XIII secolo). La pinacoteca conta oltre 500 dipinti, tra i quali spicca la più grande raccolta di opere di Jacopo dal Ponte esistente al mondo e una ricca documentazione dell’attività della sua bottega. La Sezione canoviana raccoglie duemila disegni autografi, l’epistolario, la biblioteca, i bozzetti, numerosi gessi e la serie, unica, dei monocromi.

All’ingresso la snella, ma al tempo stesso imponente, Torre di Ser Ivano annuncia la struttura del castello protetto da due cinte murarie. Le strutture murarie consegnateci dal tempo risalgono ai primi decenni del XII secolo ed ebbero il loro massimo splendore al tempo della potente dinastia degli Ezzelini. Il castello rimase in perfetta efficienza anche con le successive dominazioni dei Visconti e degli Scaligeri. Nel XV secolo la fortificazione era ancora attiva prima di passare al dominio veneziano, in seguito fu dismessa e trasformata. L’intero complesso è stato oggetto di svariati interventi di restauro e attualmente gli spazi interni sono destinati ad accogliere mostre temporanee.