Benvenuto a Bardolino!

Scopri le meraviglie di Bardolino (Verona) con le audioguide di GUIDATOUR

Bardolino, paese turistico del Veneto, sorge sulla sponda veronese del Lago di Garda. Meta ambita di turisti, in particolare d’area tedesca, grazie al suo clima mite in inverno e caldo, ma non afoso, in estate. Il Comune offre un’ampia scelta ricettiva che spazia da oltre cinquanta alberghi a strutture extralberghiere e campeggi. Numerose le proposte nel campo della ristorazione e del commercio. Il tutto immerso in uno scenario naturale ricco di verde. Non manca la possibilità d’intraprendere suggestive passeggiate nell’entroterra ammirando i caratteristici oliveti o gli estesi vigneti che producono il vino Bardolino, marchio noto in tutto il mondo. Ma Bardolino non è solo vacanza balneare o agreste: si fregia anche del titolo di città termale grazie allo sviluppo d’importanti centri benessere. Facilmente raggiungibile dall’autostrada, a venti minuti dall’aeroporto di Villafranca, Bardolino è da sempre meta dei turisti che apprezzano la cucina gardesana, la tranquillità del posto e la vivacità notturna del paese che si anima con i suoi numerosi locali. Molteplici gli appuntamenti d’intrattenimento che spaziano dalla sagre popolari a veri e propri eventi cosi come numerose sono le opportunità di escursioni a piedi e in bici nell’entroterra lacustre. E per chi vuole passare una giornata all’insegna del brivido non c’è che l’imbarazzo della scelta vista la vicinanza a Gardaland, il più famoso parco dei divertimenti d’Italia, o a Movieland Studios di Lazise. Le città d’arte (Verona, Venezia) sono collegate tramite bus e treno e offrono l’opportunità per una gita giornaliera con rientro a Bardolino dove ritemprare le energie e ripartire per un’altra avventura sulle sponde del più grande lago d’Italia.

Risale alla fine del secolo XI e gli inizi del XII la Chiesa romanica di San Severo come probabile ampliamento di un edificio preesistente ad unica navata segnalato già nell’893 in un diploma di Berengario. Di squisita fattura, nella monocromia della pietra estratta dalle cave locali, la chiesa si presenta con una facciata semplice ma adornata nella sua parte culminante, mentre l’interno a tre navate è coperto da un tetto in legno, sorretto a sua volta da colonnati in tufo. Pressoché tutte le pareti laterali, ad esclusione del sidale, sono riccamente affrescate, e le decorazioni sono ancora oggi piuttosto visibili, anche grazie a lavori di restauro e conservazione. La Chiesa fu per più secoli centro della vita religiosa di Bardolino ma in seguito decadde in favore di San Nicolò, che nel secolo XV divenne la parrocchiale. E’ l’inizio di un lungo periodo di decadenza almeno fino alla metà del secolo XVIII quando nella stessa s’insediano i confratelli del santissimo Sacramento che se per un verso salvarono l’edificio da una rovina definitiva, si resero però colpevoli di una serie di manomissioni, la più evidente delle quali consistette nell’abbattimento dell’abside maggiore e, in parte, delle due absidi laterali per far posto ad un più ampio coro rettangolare. Nel 1848 la chiesa sarà macabro teatro della feroce esecuzione da parte delle truppe austriache di due malcapitati bardolinesi sorpresi al suo interno ed accusati di aver aizzato la popolazione alla rivolta col suono delle campane. Il vecchio tempio ormai sconsacrato per più trasformazioni e cadente viene cosi ceduto al Comune nell’estate del 1869 che lo utilizzerà via via come pesa pubblica, magazzino, teatro finché opportuni restauri , operati dalla Regia Soprintendenza tra il 1927 ed il 1943, lo risistemeranno e lo restituiranno alle sue funzioni di luogo di culto.

Scendendo da località Costabella ci si dirige verso Cisano dove si trova, in Via Marzan, il “Museo Sisàn” che raccoglie le tradizioni ornitologiche, ittiche e contadine. Fa riferimento ad una plurisecolare manifestazione ornitologica che si tiene ancora oggi l’8 settembre a Cisano in occasione della “Sagra dei Osei”. Otto le sale dell’innovativo museo che presenta i reperti con l’aiuto dei supporti multimediali in italiano, inglese e tedesco. Si passa dalla sala della pesca, con filmati che illustrano le funzioni dei material presenti, all’esposizione ornitologica suddivisa per aree di nidificazione. Ampia la raccolta di vecchie attrezzature, illustrata con schede e filmati, attinenti la vita di un’epoca passata.

Sono tredici le residenze storico monumentali presenti sul territorio comunale di Bardolino. Cinque quelle allineate sul lungolago, sul quale il nucleo urbano storico si affaccia: villa Guerrieri-Rizzardi-Loredan, villa Giuliari-Revedin-Gianfilippi, villa Terzi-Cristanini detta “delle Rose”, villa Revedin detta “delle Magnolie” e villa Bottagisio-Carrara. Al di fuori delle vecchie mura villa Bassani-Raimondi in via Fosse; villa Ferrari sulla strada statale Gardesana orientale e Corte S. Colombano sulla strada provinciale per Albarè. A Calmasino: villa Belvedere, villa Guerrieri, villa Bettellini e la casa rurale Caldana Dalle Vedove, Sabaini, Andreoli ;a Cisano villa Da Persico-Marzan.