Milano. Vasilij Kandinskij cavaliere errante

(Il Sole 24 ore). La grande passione per l’etnografia e l’arte dei popoli primitivi; il cavaliere i draghi e l’amatissima Mosca. Il suo viaggio nel governatorato di Vologda e le folgorazioni che lo avrebbero condotto dalla pittura figurativa al distacco dall’oggetto e quindi all’astrazione. E ancora la musica, le vibrazioni dell’anima e il suo rapporto…